Equiliber è un’associazione senza scopo di lucro che nasce dall’esigenza di migliorare le conoscenze che i cittadini hanno delle conseguenze dello sviluppo tecnologico ed economico.

Il miglioramento delle conoscenze sulle conseguenze dello sviluppo è una condizione indispensabile per accrescere la probabilità che la società decida razionalmente sulle regole che riguardano beni e attività rilevanti per tutti i cittadini, come la gestione del territorio e della salute, la sicurezza della vita quotidiana attuale e futura.

Che cosa intendiamo per “miglioramento delle conoscenze sulle conseguenze dello sviluppo”? Le informazioni che passano sui media sono necessariamente veloci e parziali. E dunque:

  1. occorre un luogo nel quale trovare facilmente il background delle notizie e una chiara
    ed equilibrata descrizione dei vari aspetti di una questione;
  2. occorre un’associazione che coltivi l’attenzione degli studiosi e dei ricercatori sulla necessità di divulgare le conoscenze che accumulano osservando la realtà;
  3. occorre un’organizzazione che consenta alle aziende e ai centri culturali di finanziare la divulgazione economica, giuridica e tecnologica per favorire la maturazione di un sistema decisionale più giusto ed efficiente.

Che cosa vogliamo fare

Lo scopo di Equiliber è contribuire al dibattito sulle conseguenze sociali, culturali e ambientali dello sviluppo economico e tecnologico sostenendo la realizzazione di studi originali in materia e la loro diffusione con un linguaggio divulgativo.

La risorsa principale che Equiliber intende attivare per raggiungere questo scopo è la collaborazione di ricercatori, scienziati, intellettuali e giornalisti che condividano la coscienza del bisogno di migliorare le conoscenze sulle conseguenze dello sviluppo e che vogliano contribuire con estratti del loro pensiero e delle loro competenze alla creazione di un “motore della cultura” online e offline.

Chi contribuisce a Equiliber è cosciente del fatto che le idee e la ricerca di qualità, soprattutto in questa materia, sono un bene comune. E che vengono valorizzate soprattutto dal fatto che sono conosciute e accessibili. Ne cedono dunque all’associazione e alla cittadinanza il diritto d’autore allo scopo di alimentare la creatività e la qualità del pensiero diffuso sulle conseguenze dello sviluppo.

Primi progetti avviati

Ambiente e salute: promuovere un principio di precauzione equilibrato e perciò efficiente”

Digital divide: come affrontare l’esclusione di larga parte della popolazione dalle opportunità offerte dalla tecnologia digitale”.