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	<title>Equiliber: Scienza delle conseguenze &#187; ibm</title>
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		<title>Ibm naturale</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 12:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca De Biase</dc:creator>
				<category><![CDATA[ibm]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Dicono all'Ibm che il progetto <a href="http://www.research.ibm.com/deepqa/">Watson</a> serve ad arrivare a un computer che sa rispondere alle domande poste in linguaggio naturale. <br /><br />La sfida è sempre bella. Ma non si può dire che sia la prima volta che si pone... Evidentemente è una questione di capacità di calcolo enorme e di intelligenza di software ancora più grande. Vedremo.<br /><br />(<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Thomas_J._Watson">Watson</a> è il nome del leggendario leader della Ibm del passato: quello del quale si dice abbia detto che al mondo si poteva prevedere che ci sarebbe stato bisogno di cinque o sei computer... Pare sia una leggenda metropolitana, per fortuna).<br /> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dicono all&#8217;Ibm che il progetto <a href="http://www.research.ibm.com/deepqa/">Watson</a> serve ad arrivare a un computer che sa rispondere alle domande poste in linguaggio naturale. </p>
<p>La sfida è sempre bella. Ma non si può dire che sia la prima volta che si pone&#8230; Evidentemente è una questione di capacità di calcolo enorme e di intelligenza di software ancora più grande. Vedremo.</p>
<p>(<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Thomas_J._Watson">Watson</a> è il nome del leggendario leader della Ibm del passato: quello del quale si dice abbia detto che al mondo si poteva prevedere che ci sarebbe stato bisogno di cinque o sei computer&#8230; Pare sia una leggenda metropolitana, per fortuna). </p>]]></content:encoded>
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