<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Equiliber: Scienza delle conseguenze &#187; innovazione</title>
	<atom:link href="http://www.equiliber.org/category/innovazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.equiliber.org</link>
	<description>Scienza delle conseguenze</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 May 2011 09:25:29 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>L&#8217;innovazione non si insegna. Ma qualcosa la ispira</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/debiase/QEEp/~3/IyJmgK7utQM/linnovazione-non-si-insegna-ma.html</link>
		<comments>http://feedproxy.google.com/~r/debiase/QEEp/~3/IyJmgK7utQM/linnovazione-non-si-insegna-ma.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 09:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca De Biase</dc:creator>
				<category><![CDATA[brian arthur]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.debiase.com/2011/05/linnovazione-non-si-insegna-ma.html</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.anobii.com/books/La_natura_della_tecnologia/9788875781828/0130e210e8b065f75f/" title="More about La natura della tecnologia"><img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=5&#38;item_id=0130e210e8b065f75f&#38;time=1297680462" alt="More about La natura della tecnologia" style="padding: 5px" align="left" /></a>L'innovazione non si insegna. Non c'è una scuola che possa dire all'innovatore come combinare tecnologie esistenti per creare qualcosa di totalmente nuovo.&#160;<div><br /></div><div>Non esistono le istruzioni per il montaggio di un'innovazione. Ma le componenti esistenti, la storia delle innovazioni precedenti, le lezioni dei fallimenti e dei successi, possono offrire a chi sente di poter contribuire al processo innovativo spunti indispensabili per andare avanti.</div><div><br /></div><div>Conoscere la dinamica evolutiva della tecnologia, per esempio approfondendo la teoria proposta da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/W._Brian_Arthur">Brian</a> <a href="http://tuvalu.santafe.edu/~wbarthur/">Arthur</a> con il suo fondamentale libro (<a href="http://www.codiceedizioni.it/autore/william-brian-arthur/">La natura della tecnologia</a>), garantisce un quadro interpretativo necessario.</div><div><br /></div><div>Gli imprenditori non hanno certo bisogno di chi insegni loro a fare gli imprenditori e gli innovatori. Ma hanno bisogno di cibo per la loro mente e di informazioni che li mantengano sull'onda del processo innovativo portato avanti dall'insieme dei molti soggetti che lo realizzano: perché evidentemente il processo non è individuale ma collettivo. Possono trovare ispirazione in informazioni che probabilmente non sono nate per generare innovazioni, ma che solo gli imprenditori sanno riconoscere come soluzione a un problema. E possono trovare notizie su nuove componenti tecnologiche o nuovi filoni di ricerca che rendono possibile quello che prima non lo era.</div><div><br /></div><div>Nella complessità evolutiva della tecnologia, però, gli innovatori hanno un compito che nessuno può insegnare. Il loro compito è trovare un senso nel caos e quindi dimostrare che la loro idea è una soluzione per coloro cui viene offerta. Quando riescono, il loro pubblico si stupisce, a sua volta ispirato: è questo, in un certo senso, l'incanto dell'innovazione.</div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anobii.com/books/La_natura_della_tecnologia/9788875781828/0130e210e8b065f75f/" title="More about La natura della tecnologia"><img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=5&amp;item_id=0130e210e8b065f75f&amp;time=1297680462" title="More about La natura della tecnologia" alt="More about La natura della tecnologia" style="padding: 5px;" align="left" /></a>L&#8217;innovazione non si insegna. Non c&#8217;è una scuola che possa dire all&#8217;innovatore come combinare tecnologie esistenti per creare qualcosa di totalmente nuovo.&nbsp;
<div></div>
<div>Non esistono le istruzioni per il montaggio di un&#8217;innovazione. Ma le componenti esistenti, la storia delle innovazioni precedenti, le lezioni dei fallimenti e dei successi, possono offrire a chi sente di poter contribuire al processo innovativo spunti indispensabili per andare avanti.</div>
<div></div>
<div>Conoscere la dinamica evolutiva della tecnologia, per esempio approfondendo la teoria proposta da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/W._Brian_Arthur">Brian</a> <a href="http://tuvalu.santafe.edu/~wbarthur/">Arthur</a> con il suo fondamentale libro (<a href="http://www.codiceedizioni.it/autore/william-brian-arthur/">La natura della tecnologia</a>), garantisce un quadro interpretativo necessario.</div>
<div></div>
<div>Gli imprenditori non hanno certo bisogno di chi insegni loro a fare gli imprenditori e gli innovatori. Ma hanno bisogno di cibo per la loro mente e di informazioni che li mantengano sull&#8217;onda del processo innovativo portato avanti dall&#8217;insieme dei molti soggetti che lo realizzano: perché evidentemente il processo non è individuale ma collettivo. Possono trovare ispirazione in informazioni che probabilmente non sono nate per generare innovazioni, ma che solo gli imprenditori sanno riconoscere come soluzione a un problema. E possono trovare notizie su nuove componenti tecnologiche o nuovi filoni di ricerca che rendono possibile quello che prima non lo era.</div>
<div></div>
<div>Nella complessità evolutiva della tecnologia, però, gli innovatori hanno un compito che nessuno può insegnare. Il loro compito è trovare un senso nel caos e quindi dimostrare che la loro idea è una soluzione per coloro cui viene offerta. Quando riescono, il loro pubblico si stupisce, a sua volta ispirato: è questo, in un certo senso, l&#8217;incanto dell&#8217;innovazione.</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://feedproxy.google.com/~r/debiase/QEEp/~3/IyJmgK7utQM/linnovazione-non-si-insegna-ma.html/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una banca dell&#8217;innovazione: una grande proposta&#8230;</title>
		<link>http://francescosacco.nova100.ilsole24ore.com/2011/02/una-banca-dellinnovazione-una-grande-proposta.html</link>
		<comments>http://francescosacco.nova100.ilsole24ore.com/2011/02/una-banca-dellinnovazione-una-grande-proposta.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 17:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Sacco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imprenditorialità]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescosacco.nova100.ilsole24ore.com/2011/02/una-banca-dellinnovazione-una-grande-proposta.html</guid>
		<description><![CDATA[Il premio Nobel per l’economia Edmund Phelps, Premio Nobel per l’Economia 2006, domani terrà a Roma una lectio magistralis nella quale parlerà della Banca Nazionale dell’Innovazione. Un'idea da adottare per il nostro Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0147e2321794970b-pi" style="display: inline;"><img alt="Una_Banca_dell_Innovazione_per_rifare_l_Italia._Lectio_Magistralis_del_Nobel_Edmund_Phelps1" border="0" class="asset  asset-image at-xid-6a00d8341c684553ef0147e2321794970b" src="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0147e2321794970b-800wi" title="Una_Banca_dell_Innovazione_per_rifare_l_Italia._Lectio_Magistralis_del_Nobel_Edmund_Phelps1" /></a></p>
<p>Il premio Nobel per l’economia&#0160;<strong>Edmund Phelps</strong>,&#0160;<strong>Premio Nobel per l’Economia 2006</strong>&#0160;terrà domani a Roma una lectio magistralis nella quale parlerà della&#0160;<strong>Banca Nazionale dell’Innovazione</strong>.&#0160;</p>
<p>Si tratta di un “Fondo dei fondi”, già sperimentato in Israele, che unisce pubblico e privato in un sistema virtuoso di finanziamenti a startup e imprese ad alto potenziale di sviluppo per il territorio.<br />In Italia, infatti, sono disponibili milioni e milioni di euro destinati all’innovazione e provenienti da fondi pubblici, ma l’attuale modello di finanziamento pubblico alle imprese innovatrici sembra superato. Ne serve uno nuovo, più intelligente, veloce ed efficace.&#0160;</p>
<p>La cosa meravigliosa è che questa lezione si terrà all&#39; interno dell’evento “<strong>Per rifare l’Italia, la grande sfida dell’innovazione</strong>“,&#0160;<strong>organizzato da Working Capital</strong>&#0160;alla&#0160;<strong>Camera dei Deputati</strong>.<br />Evento realizzato in collaborazione con la&#0160;<strong>Camera dei Deputati</strong>, l’<strong>Ambasciata Americana in Italia</strong>&#0160;e&#0160;<strong>Wired Italia</strong>, Palazzo Montecitorio ospiterà anche le parlamentari che hanno già avanzato una proposta di legge bi-partisan sull’iniziativa, ora al vaglio delParlamento:&#0160;<strong>Alessia Mosca&#0160;</strong>(Pd) e<strong>Beatrice Lorenzin</strong>&#0160;(Pdl). Con loro&#0160;<strong>gli amici Gianluca Dettori</strong>&#0160; e&#0160;<strong>Peter Kruger</strong>, parleranno delle possibilità e delle modalità concrete di realizzazione di una Banca Nazionale dell’Innovazione qui in Italia.&#0160;<br />Sarà&#0160;<strong>Gianfranco Fini</strong>, presidente della Camera, a introdurre i lavori, ai quali non poteva mancare&#0160;<strong>Riccardo Luna</strong>, direttore di Wired Italia, che modererà una discussione intorno agli spunti del discorso di Edmund Phelps, insieme a&#0160;<strong>Maurizio Lupi</strong>, vicepresidente della Camera dei deputati,&#0160;<strong>Francesco Profumo</strong>, rettore del Politecnico di Torino,&#0160;<strong>Irene Tinagli</strong>, docente all’Università Carlos III di Madrid,&#0160;<strong>Enrico Letta</strong>, vicesegretario del Pd,<strong>Corrado Passera</strong>, AD di Banca Intesa, e&#0160;<strong>Franco Bernabè</strong>, AD di Telecom Italia.</p>
<p>Sarà possibile seguire l’evento in diretta&#0160;<strong>web streaming</strong>, oltre che sul&#0160;<strong>live twitting</strong>, con l&#39; hashtag&#0160;<strong>#rifarelitalia</strong>, in cui sarà possibile porre delle domande ai partecipanti.<br />Per le richieste di adesione, basta scrivere all’indirizzo<strong><a href="mailto:cerimoniale.adesioni@camera.it">cerimoniale.adesioni@camera.it</a></strong>, indicando il proprio nome con data e ora dell’evento. I posti sono limitati.</p>
<p>La conferenza inizierà alle&#0160;<strong>10.30</strong>&#0160;nella Sala della Regina, ma l’ingresso sarà consentito fino alle&#0160;<strong>10.15</strong>&#0160;con documento d’identità alla mano.</p>
<p><a href="http://italianvalley.wired.it/news/altri/perche-ci-serve-una-banca-nazionale-dell-innovazione.html#content" >Qui</a> qualche dettaglio in più sulla proposta.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescosacco.nova100.ilsole24ore.com/2011/02/una-banca-dellinnovazione-una-grande-proposta.html/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una banca dell&#8217;innovazione: una grande proposta&#8230;</title>
		<link>http://francescosacco.nova100.ilsole24ore.com/2011/02/una-banca-dellinnovazione-una-grande-proposta.html</link>
		<comments>http://francescosacco.nova100.ilsole24ore.com/2011/02/una-banca-dellinnovazione-una-grande-proposta.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 17:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Sacco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imprenditorialità]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://francescosacco.nova100.ilsole24ore.com/2011/02/una-banca-dellinnovazione-una-grande-proposta.html</guid>
		<description><![CDATA[Il premio Nobel per l’economia Edmund Phelps, Premio Nobel per l’Economia 2006, domani terrà a Roma una lectio magistralis nella quale parlerà della Banca Nazionale dell’Innovazione. Un'idea da adottare per il nostro Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0147e2321794970b-pi" style="display: inline;"><img alt="Una_Banca_dell_Innovazione_per_rifare_l_Italia._Lectio_Magistralis_del_Nobel_Edmund_Phelps1" border="0" class="asset  asset-image at-xid-6a00d8341c684553ef0147e2321794970b" src="http://nova100.typepad.com/.a/6a00d8341c684553ef0147e2321794970b-800wi" title="Una_Banca_dell_Innovazione_per_rifare_l_Italia._Lectio_Magistralis_del_Nobel_Edmund_Phelps1" /></a></p>
<p>Il premio Nobel per l’economia&#0160;<strong>Edmund Phelps</strong>,&#0160;<strong>Premio Nobel per l’Economia 2006</strong>&#0160;terrà domani a Roma una lectio magistralis nella quale parlerà della&#0160;<strong>Banca Nazionale dell’Innovazione</strong>.&#0160;</p>
<p>Si tratta di un “Fondo dei fondi”, già sperimentato in Israele, che unisce pubblico e privato in un sistema virtuoso di finanziamenti a startup e imprese ad alto potenziale di sviluppo per il territorio.<br />In Italia, infatti, sono disponibili milioni e milioni di euro destinati all’innovazione e provenienti da fondi pubblici, ma l’attuale modello di finanziamento pubblico alle imprese innovatrici sembra superato. Ne serve uno nuovo, più intelligente, veloce ed efficace.&#0160;</p>
<p>La cosa meravigliosa è che questa lezione si terrà all&#39; interno dell’evento “<strong>Per rifare l’Italia, la grande sfida dell’innovazione</strong>“,&#0160;<strong>organizzato da Working Capital</strong>&#0160;alla&#0160;<strong>Camera dei Deputati</strong>.<br />Evento realizzato in collaborazione con la&#0160;<strong>Camera dei Deputati</strong>, l’<strong>Ambasciata Americana in Italia</strong>&#0160;e&#0160;<strong>Wired Italia</strong>, Palazzo Montecitorio ospiterà anche le parlamentari che hanno già avanzato una proposta di legge bi-partisan sull’iniziativa, ora al vaglio delParlamento:&#0160;<strong>Alessia Mosca&#0160;</strong>(Pd) e<strong>Beatrice Lorenzin</strong>&#0160;(Pdl). Con loro&#0160;<strong>gli amici Gianluca Dettori</strong>&#0160; e&#0160;<strong>Peter Kruger</strong>, parleranno delle possibilità e delle modalità concrete di realizzazione di una Banca Nazionale dell’Innovazione qui in Italia.&#0160;<br />Sarà&#0160;<strong>Gianfranco Fini</strong>, presidente della Camera, a introdurre i lavori, ai quali non poteva mancare&#0160;<strong>Riccardo Luna</strong>, direttore di Wired Italia, che modererà una discussione intorno agli spunti del discorso di Edmund Phelps, insieme a&#0160;<strong>Maurizio Lupi</strong>, vicepresidente della Camera dei deputati,&#0160;<strong>Francesco Profumo</strong>, rettore del Politecnico di Torino,&#0160;<strong>Irene Tinagli</strong>, docente all’Università Carlos III di Madrid,&#0160;<strong>Enrico Letta</strong>, vicesegretario del Pd,<strong>Corrado Passera</strong>, AD di Banca Intesa, e&#0160;<strong>Franco Bernabè</strong>, AD di Telecom Italia.</p>
<p>Sarà possibile seguire l’evento in diretta&#0160;<strong>web streaming</strong>, oltre che sul&#0160;<strong>live twitting</strong>, con l&#39; hashtag&#0160;<strong>#rifarelitalia</strong>, in cui sarà possibile porre delle domande ai partecipanti.<br />Per le richieste di adesione, basta scrivere all’indirizzo<strong><a href="mailto:cerimoniale.adesioni@camera.it">cerimoniale.adesioni@camera.it</a></strong>, indicando il proprio nome con data e ora dell’evento. I posti sono limitati.</p>
<p>La conferenza inizierà alle&#0160;<strong>10.30</strong>&#0160;nella Sala della Regina, ma l’ingresso sarà consentito fino alle&#0160;<strong>10.15</strong>&#0160;con documento d’identità alla mano.</p>
<p><a href="http://italianvalley.wired.it/news/altri/perche-ci-serve-una-banca-nazionale-dell-innovazione.html#content" >Qui</a> qualche dettaglio in più sulla proposta.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://francescosacco.nova100.ilsole24ore.com/2011/02/una-banca-dellinnovazione-una-grande-proposta.html/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ibm naturale</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/debiase/QEEp/~3/EpGIO5BbiDg/ibm-naturale.html</link>
		<comments>http://feedproxy.google.com/~r/debiase/QEEp/~3/EpGIO5BbiDg/ibm-naturale.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 12:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca De Biase</dc:creator>
				<category><![CDATA[ibm]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.debiase.com/2010/06/ibm-naturale.html</guid>
		<description><![CDATA[Dicono all'Ibm che il progetto <a href="http://www.research.ibm.com/deepqa/">Watson</a> serve ad arrivare a un computer che sa rispondere alle domande poste in linguaggio naturale. <br /><br />La sfida è sempre bella. Ma non si può dire che sia la prima volta che si pone... Evidentemente è una questione di capacità di calcolo enorme e di intelligenza di software ancora più grande. Vedremo.<br /><br />(<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Thomas_J._Watson">Watson</a> è il nome del leggendario leader della Ibm del passato: quello del quale si dice abbia detto che al mondo si poteva prevedere che ci sarebbe stato bisogno di cinque o sei computer... Pare sia una leggenda metropolitana, per fortuna).<br /> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dicono all&#8217;Ibm che il progetto <a href="http://www.research.ibm.com/deepqa/">Watson</a> serve ad arrivare a un computer che sa rispondere alle domande poste in linguaggio naturale. </p>
<p>La sfida è sempre bella. Ma non si può dire che sia la prima volta che si pone&#8230; Evidentemente è una questione di capacità di calcolo enorme e di intelligenza di software ancora più grande. Vedremo.</p>
<p>(<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Thomas_J._Watson">Watson</a> è il nome del leggendario leader della Ibm del passato: quello del quale si dice abbia detto che al mondo si poteva prevedere che ci sarebbe stato bisogno di cinque o sei computer&#8230; Pare sia una leggenda metropolitana, per fortuna). </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://feedproxy.google.com/~r/debiase/QEEp/~3/EpGIO5BbiDg/ibm-naturale.html/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

