Il Tribunale di Madrid: Youtube non puo’ controllare i contenuti prima della pubblicazione. 

Google oggi annuncia che e’ uscita una sentenza del Tribunale di Madrid

che da ragione a Youtube nella causa promossa da Telecinco per contestare il fatto che i video su Youtube debbano essere filtrati in quanto materiale soggetto a diritti d’autore e opere dell’ingegno.

Il Tribunale motiva che Google/YT non puo’ effettuare controlli ex ante, cioe’ prima della pubblicazione.

La sentenza e’ interessante in quanto ripropone il problema affrontato in Italia da RTI/Youtube (con esiti diversi).

A mio avviso da questo infinito dibattito si esce entrando nell’ordine di idee che uno streaming di materiale che puo’ essere visualizzato in mille modi e su mille piattaforme diverse non risponde ai requisiti che la legge stessa (ANCHE LA NOSTRA) prevede per far scattare la protezione del diritto d’autore.

Qualcuno carica un pregiato film d’autore su YT a bassa risoluzione.

E’ tutelata l’opera del direttore della fotografia? Come si fa a dire che sono rese le luci nella maniera giusta? Chi controlla la resa cromatica?

E’ tutelata l’opera del compositore della colonna sonora? Chi controlla la resa dell’audio?

E’ tutelata l’opera del regista? Forse e’ stato addirittura alterato il fattore di forma dell’inquadratura!

O, se non lo e’ stato, magari chi lo vede lo carica su un cellulare che lo altera…

L’opera dell’ingegno e’ qualcosa che ha una forma definita, un supporto, scelte dell’autore fisse e che l’utilizzatore e’ in grado di conoscere e rispettare.

YT propone un magma di contenuti in molti versatili formati.

Occorre trovare un modo per fissare i formati e far capire quali contenuti hanno formale tutela (magari pagata dall’advertising) e quali contenuti sono materiale fruibile per creare nuove opere.

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