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	<title>Equiliber: Scienza delle conseguenze &#187; radar</title>
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	<description>Scienza delle conseguenze</description>
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		<title>Il lato oscuro che rivuole la scarsità: editoria, mercati e rete</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 23:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco formento</dc:creator>
				<category><![CDATA[antonio tombolini]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[radar]]></category>
		<category><![CDATA[reti mobili]]></category>
		<category><![CDATA[valore]]></category>

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		<description><![CDATA[Registro l&#8217;urlo di dolore dell&#8217;ottimo Antonio Tombolini che condivide su Friendfeed il post dal titolo assai parlante La conferma da 3Italia: navigare sui siti mobile di Corriere della Sera e Repubblica costa 0,09€ a pagina. In effetti in tutto questo discutere di paywall et similia, si rischia di perdere di vista una distinzione importante tra le strategie [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#38;blog=898882&#38;post=409&#38;subd=mformento&#38;ref=&#38;feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Registro l&#8217;urlo di dolore dell&#8217;ottimo <a href="http://friendfeed.com/tombolini/a4406943/la-conferma-da-3italia-navigare-sui-siti-mobile">Antonio Tombolini</a> che condivide su Friendfeed il post dal titolo assai parlante <a href="http://www.iphoneitalia.com/la-conferma-da-3italia-navigare-sui-siti-mobile-di-corriere-della-sera-e-repubblica-costa-009e-a-pagina-87443.html">La conferma da 3Italia: navigare sui siti mobile di Corriere della Sera e Repubblica costa 0,09€ a pagina</a>.</p>
<p>In effetti in tutto questo discutere di <em>paywall et similia</em>, si rischia di perdere di vista una distinzione importante tra le strategie editoriali in atto, ovvero fra a) un onda positiva di investimento/ricerca di nuovi formati/occasioni che cerca di ristabilire un mercato per l&#8217;informazione online a partire dal paradigma proprio della rete, ovvero l&#8217;abbondanza e b) un &#8216;lato oscuro&#8217; che invece cerca di ristabilire artificiosamente un regime di scarsità sul quale far rivivere i propri prodotti tradotti in bit. Questo lato oscuro ha un grande alleato, <a href="http://blinkenmedia.it/2008/07/20/david-la-mozzarella-e-il-valore-repechage/">le reti mobili</a>, che hanno da sempre un modello assai diverso, ovvero assai &#8216;scarso&#8217; per gli utenti, sebbene apparentemente vantaggioso per le aziende: sono le uniche reti dove l&#8217;utente è sottoposto incessantemente al proprietario della rete. Apparentemente dicevamo, però: se non distribuisci suonerie per cellulari e oroscopi, non vai lontano, specie a 9 centesimi a pagina.</p>
<p><span style="color:#ffffff;">._</span></p>
<p> Tagged: <a href='http://blinkenmedia.it/tag/antonio-tombolini/'>antonio tombolini</a>, <a href='http://blinkenmedia.it/tag/reti-mobili/'>reti mobili</a>, <a href='http://blinkenmedia.it/tag/valore/'>valore</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mformento.wordpress.com/409/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mformento.wordpress.com/409/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mformento.wordpress.com/409/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mformento.wordpress.com/409/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mformento.wordpress.com/409/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mformento.wordpress.com/409/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mformento.wordpress.com/409/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mformento.wordpress.com/409/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mformento.wordpress.com/409/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mformento.wordpress.com/409/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=409&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" /></p>]]></content:encoded>
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		<title>La Cosa iPad: apocalittici, integrati e la terza via. Ovvero perché l’iMac non è un pc senza floppy disk</title>
		<link>http://blinkenmedia.it/2010/01/31/la-cosa-ipad-apocalittici-integrati-e-la-terza-via-ovvero-perche-limac-non-era-un-pc-senza-floppy-disk/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 10:27:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco formento</dc:creator>
				<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[radar]]></category>

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		<description><![CDATA[1. Apocalittici Mercoledì sera Massimo fotografa bene la prima accoglienza -gelida- della blogosfera (qualsiasi cosa &#8216;blogosfera&#8217; significhi) alla presentazione dell&#8217;iPad con il suo lapidario Ok archiviamo il fatto che la prima impressione e&#8217; drammatica Ed effettivamente piovono i post su FriendFeed e Twitter che lo definiscono &#8216;una cornice digitale&#8217;, &#8216;iPacco&#8217; per poi stabilizzarsi su un deluso [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#38;blog=898882&#38;post=375&#38;subd=mformento&#38;ref=&#38;feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1. Apocalittici</strong></p>
<p>Mercoledì sera <a href="http://friendfeed.com/mante/f35c41e6/ok-archiviamo-il-fatto-che-la-prima-impressione">Massimo</a> fotografa bene la prima accoglienza -gelida- della blogosfera (qualsiasi cosa &#8216;blogosfera&#8217; significhi) alla presentazione dell&#8217;iPad con il suo lapidario</p>
<blockquote><p>Ok archiviamo il fatto che la prima impressione e&#8217; drammatica</p>
</blockquote>
<p>Ed effettivamente piovono i post su FriendFeed e Twitter che lo definiscono &#8216;una cornice digitale&#8217;, &#8216;iPacco&#8217; per poi stabilizzarsi su un deluso &#8216;iPhone gigante&#8217;. Non si contano i sarcasmi sul nome (davvero brutto, <em>anyway</em>). Poi, poco a poco, il clima si disgela e iniziano ad arrivare i primi commenti positivi.</p>
<p>Il fronte del no si stabilizza velocemente su due direttrici argomentali:</p>
<p>- <span style="text-decoration:underline;">Non hanno inventato niente</span> (e.g.: -con ironia- <a href="http://friendfeed.com/vanz/fbc06f8c/vabbe-apple-mica-ha-inventato-niente-costano">Vanz</a>) in diverse variazioni che si coagulano attorno a tre concetti: è una copia più potente ma scomoda di un oggetto già esistente (&#8216;un iPhone gigante&#8217;); è una copia meno potente ma ancora più portatile di una cosa che esiste già (&#8216;un mini AirBook&#8217;/&#8217;un mini netbook&#8217;); non hanno inventato niente <em>tout court</em> (&#8216;esistono altri modelli e produttori&#8217;)<br />
- <span style="text-decoration:underline;">Interessante ma pericolosa piattaforma </span>di distribuzione di contenuti <em>DRM-driven</em>. Ad esempio<a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2010/01/ipad-protetto-by-design.html"> iPad: protetto by design</a> di Stefano e il celebre correlato <a href="http://www.defectivebydesign.org/blog/apple-ipad-drm-petition">Sign the petition: iPad DRM is iBad for our freedoms</a>.</p>
<p>Vittorio ha raccolto le prime reazioni sui blog italiani <a href="http://www.pasteris.it/blog/2010/01/28/ipad-pensieri-presi-nella-rete/">qui</a> e <a href="http://www.pasteris.it/blog/2010/01/28/ipad-pensieri-presi-nella-rete-2/">qui</a>.</p>
<p>Poco dopo David Pogue posta <a href="http://pogue.blogs.nytimes.com/2010/01/27/the-apple-ipad-first-impressions/">The Apple iPad: First Impressions</a> dove stigmatizza questi momenti</p>
<blockquote><p>Now Phase 2 can begin: the bashing by the bloggers who’ve never even tried it: “No physical keyboard!” “No removable battery!” “Way too expensive!” “Doesn’t multitask!” “No memory-card slot!”</p>
<p>That will last until the iPad actually goes on sale in April. Then, if history is any guide, Phase 3 will begin: positive reviews, people lining up to buy the thing, and the mysterious disappearance of the basher-bloggers.</p>
</blockquote>
<p><strong><br />
2. Integrati</strong></p>
<p>Il 90% apocalittici + tutti gli altri, fra due mesi, quando sarà in vendita;)<br />
Se avessi tenuto traccia delle critiche feroci all&#8217;iPhone quando è stato presentato avrei riempito tera e tera di dischi (chi si ricorda l&#8217;incantevole &#8216;non invia MMS&#8217;?), quando d&#8217;altro canto le critiche possibili erano su un&#8217;altra linea, ovvero sul dove avrebbe portato la traiettoria del prodotto reinventato. Immagino che la storia si ripeterà, <em>pogueianamente</em>.</p>
<p><strong><br />
3. La terza via</strong></p>
<p>Mi piace pensare che esista una terza via che non considera il prodotto/device/piattaforma digitale e la relativa esperienza utente come la raccolta delle sue <em>features</em>. Che riesca ad esprimere insomma il punto di vista del non specialista/nerd/geek, ovvero la prospettva che conta davvero se ci si appassiona non solo ai mercati digitali, ma alle società che tali mercati incontrano. Se così non fosse, l&#8217;iPod non sarebbe che un player mp3 peggiorato dal DRM; l&#8217;iPhone un HTC con meno megapixel; l&#8217;iMac un pc senza floppy.</p>
<p>Su questa via &#8216;terza&#8217; possiamo allora provare a collocare, e riportare, alcuni ragionamenti:</p>
<p>a) La difficile collocazione dell&#8217;iPad in una tassonomia (è una cornice; è un iPhone gigante; il tablet c&#8217;era già) è in realtà il segno del suo essere nuovo. Ha ragione Jobs a dire che i netbook non migliorano nessun aspetto dell&#8217;esperienza dell&#8217;utente, offrono solo esperienza inferiore ad un prezzo inferiore. L&#8217;iPad non è la versione Apple del pc-tablet con MacOS (come lo Slate HP che monta MS W7), è la prossima tappa della sparizione del pc: scompare la tastiera, il sistema operativo general purpose, la gestione dei file &#8216;classica&#8217;, dischi e devices, mouse. Resta l&#8217;esperienza, il web/media/servizi da toccare.</p>
<p>b) Ha ragione Jobs a collocare gli sforzi di innovazione sul mobile, perché quello è il fronte dove il digitale diventa personale, è &#8216;mio&#8217;. Ora che i laptop fanno tutto quello che fanno i desktop è possibile eliminare la cornice &#8216;pc&#8217; intorno ai contenuti/media/servizi e farli vivere su uno sfondo il più possibile esile, apparentemente slegati dalla macchina.</p>
<p>c) Dal punto di vista dell&#8217;editoria l&#8217;iPad (e ciò che seguirà) è un<a href="http://blinkenmedia.it/2010/01/06/di-cosa-parliamo-quando-diciamo-ereader-e-del-perche-stia-materializzando-sia-un-sogno-che-un-omaha-beach-per-gli-editori/"> appuntamento col destino</a>, dove questa <em>industry</em>, che ha perso in un certo senso tutti i treni possibili, può riappropiarsi di una porzione del processo di creazione del valore. Molto bello in questo senso il titolo di Luca<a href="http://blog.debiase.com/2010/01/ipad-i-giornali-sono-applicazi.html"> iPad, i giornali sono applicazioni</a>.<br />
Certo resta da capire se la lettura su LCD sia accettabile (personalmente sono molto curioso di sapere se non esista &#8216;qualcosa da fare&#8217; via software). Cercherò su questo di fare tesoro del punto di vista appassionato di Antonio, anche se <a href="http://pogue.blogs.nytimes.com/2010/01/27/the-apple-ipad-first-impressions/">lo stesso Pogue</a> crede che</p>
<blockquote><p>The iPad as an e-book reader is a no-brainer. It’s just infinitely better-looking and more responsive than the Kindle, not to mention it has color and doesn’t require external illumination</p>
</blockquote>
<p>Magazine e libro poi mi sembrano due momenti molto diversi, il primo lo potrei fruire anche su LCD, il secondo, almeno per ora, lo lego all&#8217;eInk.<br />
<span style="color:#ffffff;">._ </span></p>
<p> Tagged: <a href='http://blinkenmedia.it/tag/ipad/'>ipad</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/mformento.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/mformento.wordpress.com/375/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/mformento.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/mformento.wordpress.com/375/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/mformento.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/mformento.wordpress.com/375/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/mformento.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/mformento.wordpress.com/375/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/mformento.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/mformento.wordpress.com/375/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blinkenmedia.it&#038;blog=898882&#038;post=375&#038;subd=mformento&#038;ref=&#038;feed=1" /></p>]]></content:encoded>
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