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  • pierani 12:47 pm on April 2, 2010 Permalink  

    Continuavano a chiamarlo “equo compenso” 

    Alt! Chi siete? Cosa fate? Cosa Portate? … Sì, ma quanti siete?…un fiorino!!! Ricorderete sicuramente la surreale quanto esilarante gag valorizzata dal genio di due dei migliori comici italiani alle prese con un ottuso “doganiere” medioevale nel film Non ci resta che piangere. Benigni e Troisi, cittadini del ventesimo secolo, catapultati per uno scherzo del destino nel 1492 in un’Italia allora divisa in numerosi principati, ducati e staterelli ne passano di tutti i colori e, nel caso di specie, si trovano ad una frontiera, messa lì solo per succhiare danaro ai sudditi, vessati dal potere costituito.
    Sembrerebbe una realtà lontana nel tempo di cui poter sorridere senza remore oggi nel 2010. Ebbene, le cose non stanno proprio in questo modo se è vero che, al lordo della più volte dichiarata – ma difficilmente attuabile – volontà politica di ridurre le aliquote IRPEF, continuano di fatto ad esistere in alcuni settori vere e proprie gabelle in tutto a questa comparabili ed anzi, a volte, senza alcun passaggio parlamentare ne viene addirittura allargata la portata ad opera di un governo che malgrado ciò continua a professarsi liberale. 
    Un esempio recentissimo è quello dell’ormai famigerato Decreto Bondi …  continua qui

    Questo l’incipit di un mio breve articolo su un tema più che noto ai frequentatori di questo blog ! che pubblica oggi Nel Merito

    Buona lettura e, se avete voglia di approfondire la cosa, trovate l’articolo completo qui su Consumatori Diritti e Mercato  ._

     
  • Gigi Tagliapietra 4:32 pm on March 29, 2010 Permalink  

    Piero Blogreporter 

    Piero ha raccontato l’incontro con Rifkin su Avoicomunicare, il blog di Telecom Italia._

     
  • Gigi Tagliapietra 7:46 pm on March 27, 2010 Permalink  

    Interessa un addetto stampa? 

    Ho ricevuto un interessante curriculum di un ragazzo che ha fatto per tre anni l’addetto stampa e ora ha finito l’incarico e cerca un nuovo posto: a qualcuno interessa? A me pare un profilo interessante per il tipo di esperienze e per le cose di cui si è occupato. Ovviamente sa perfettamente due lingue e ha viaggiato parecchio.

    Se vi interessa ditemelo, vi metto in contatto._

     
  • Gigi Tagliapietra 11:51 am on March 27, 2010 Permalink  

    Lezione di genomica 

    A margine dello staff meeting del CRS4 a cui ho dedicato un sacco di energie, abbiamo anche iniziato ad allargare lo spazio delle presentazioni con l’uso del web e intanto abbiamo aperto un account su Slideshare dove condividere le slides e poi YouTube e altro seguirà.

    Anche se vi può apparire un pochino “ostica”, la spiegazione dello stato dell’arte della ricerca del prof. Cucca è un flash su quanto di più avanzato al mondo si sta facendo nel campo della ricerca sul genoma.

    Appena lo avremo editato avremo anche il video con il suo racconto ma intanto, anche solo a scorrere le slides, ci si fa un’idea._

     
  • Stefano Quintarelli 10:59 am on March 26, 2010 Permalink  

    Riflessione su economia dell’abbondanza e sistemi di pagamento 

    i sistemi di pagamento tradizionali sono funzionali all’economia della scarsità connaturata nei beni fisici e caratterizzata da rendimenti decrescenti e limiti di ottimo paretiano; ne consegue che una caratteristica fondamentale dei sistemi transazionali sia la necessità di sanzionare comportamenti reprobi._

    nel mondo immateriale le regole sono diverse, i rendimenti possono essere crescenti come mostrato da Brian Arthur; l’economia non ha una scarsita’ intrinseca ma e’ una economia dell’abbondanza alla quale stiamo tentando di applicare, con poco successo, i sistemi transazionali tipici dell’economia della scarsità.

    partendo da cosiderazioni pragmatiche su disponibilità e modalità d’uso dei “neobeni” (beni informativi abilitati dalla tecnologia), descrivo un possibile nuovo sistema transazionale, per i beni digitali, che non si basa sulla sanzione dei comportamenti reprobi ma anzi sulla valorizzazione dei comportamenti virtuosi.

    Scarica 2010.03.19 la fine della distribuzione aggregata (pdf)

    vi invito a leggere l’allegato e a riconsiderare, sotto questa chiave interpretativa, l’esperienza di iTunes Music Store (che non e’ che abbia fatto sparire la musica dai circuiti P2P, ma ha aiutato l’industria a immaginare e trovare altre forme di remunerazione)

     
  • Gigi Tagliapietra 9:25 am on March 26, 2010 Permalink  

    Il nuovo Logo 

    Ecco qui il filmato che presenta il nuovo logo del CRS4. In questa che è la versione finale oltre al logo nuovo usato anche all’interno del clip, c’è un doppio rimbalzo tra le colonne e la pallina che sale in alto alla fine: una finezza._

     
  • Stefano Quintarelli 11:59 pm on March 25, 2010 Permalink  

    Riflessione su economia dell’abbondanza e sistemi di pagamento 

    i sistemi di pagamento tradizionali sono funzionali all’economia della scarsità connaturata nei beni fisici e caratterizzata da rendimenti decrescenti e limiti di ottimo paretiano; ne consegue che una caratteristica fondamentale dei sistemi transazionali sia la necessità di sanzionare comportamenti reprobi._

    nel mondo immateriale le regole sono diverse, i rendimenti possono essere crescenti come mostrato da Brian Arthur; l’economia non ha una scarsita’ intrinseca ma e’ una economia dell’abbondanza alla quale stiamo tentando di applicare, con poco successo, i sistemi transazionali tipici dell’economia della scarsità.

    partendo da cosiderazioni pragmatiche su disponibilità e modalità d’uso dei “neobeni” (beni informativi abilitati dalla tecnologia), descrivo un possibile nuovo sistema transazionale, per i beni digitali, che non si basa sulla sanzione dei comportamenti reprobi ma anzi sulla valorizzazione dei comportamenti virtuosi.

    Scarica 2010.03.19 la fine della distribuzione aggregata (pdf)

    vi invito a leggere l’allegato e a riconsiderare, sotto questa chiave interpretativa, l’esperienza di iTunes Music Store (che non e’ che abbia fatto sparire la musica dai circuiti P2P, ma ha aiutato l’industria a immaginare e trovare altre forme di remunerazione)

     
  • Gigitaly 4:42 pm on March 21, 2010 Permalink  

    Ancora in finale ma senza soldi 

    Il team dell’Università di Milano ancora una volta si qualifica per la finale di un campionato mondiale di Hacking Security, il Codegate 2010 (http://www.codegate.org/eng/), ma anche questa volta non si trovano i soldi per farli andare a Seul per il match finale.

    Nelle eliminatorie sono riusciti a prevalere su ben 611 team di tutto il mondo e si sono classificati tra i primi 8 per cui sarebbe un vero peccato che non potessero competere per il titolo e si che bastano 4 o 5 mila euro e dato che hanno sempre avuto ottimi piazzamenti, dal primo posto nel 2007, al 5 nel 2008, al 5 ancora nel 2009 si tratta anche di un ottimo ritorno d’immagine per chi li sosterrà._

    Bisogna fare in fretta perchè la finale è il 7 e 8 aprile e se qualcuno ha in mente un possibile sponsor lo segnali a codegate2010@security.dico.unimi.it

     
  • Gigi Tagliapietra 12:05 am on March 21, 2010 Permalink  

    Rifkin e l’empatia 

    Jeremy Rifkin era a Roma venerdì e Piero era invitato all’incontro in qualità di "giovane blogger appassionato di comunicazione" e al ritorno mi ha raccontato in sintesi il tema portante del nuovo libro di Rifkin.

    Interessante: ciò che ci caratterizza in quanto esseri umani è l’empatia e grazie allo sviluppo della rete oggi possiamo essere ancora più empatici o come lui dice dotati di "consapevolezza biosferica"

    Qui il video della presentazione dei suoi principi a un At Google Talks e se avete un’oretta da investire è un buon modo per passare la vostra domenica mattina o domenica pomeriggio, le cose che dice sono davvero intriganti._

     
  • Gigi Tagliapietra 12:02 am on March 17, 2010 Permalink  

    Intervista a Blogosfere 

    L’intervista video che ho dato oggi a Blogosfere è già online. Eleonora Bianchini, la giornalista che mi intervistava è stata molto precisa e professionale e anche disponibile nel lasciarmi andare un pochino oltre gli stereotipi classici della sicurezza.

    Ho preso lo spunto dalle tre domande per parlare di cose che mi stanno a cuore, di valori etici, del fatto che non tutto va letto in termini di soldi e che libertà e sicurezza non sono antitetici.

    Il video mi pare anche venuto bene._

     
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